Begin again – Tutto può cambiare

Pochi giorni fa ho rivisto un film che credo di poter piazzare tranquillamente in cima alla mia personale lista dei preferiti, anzi PREFERITISSIMI.

“God save the music” potrei anche intitolare così la categoria sotto la quale posizionarlo.

In primis gli attori.

Lei è un pulcino impaurito ma con carattere da vendere e lui fa simpatia solo a guardargli i capelli.

E poi l’interpretazione di Adam Levine. Nel cuore.

Non tanto per la sua recitazione (anzi, ahimè) quanto per la sua performance vocale e per le emozioni che scompigliano.

Naturalmente c’è lo sfondo che è New York, la NY che amo e che sogno di vivere un giorno, di poterci ritornare e passeggiare come la protagonista faceva casualmente e spontaneamente ma con lo stupore e la malinconia negli occhi e nell’anima.

Una storia densa di significato, un finale non scontato e che proprio per questo mi sono detta “boom, finalmente”.

 

E’ gennaio e come tutti gli anni si spera che l’inizio del calendario segni anche un nuovo percorso personale, nuove favole e differenti scenari di vita ci si palesano come a dirci “sì, puoi cambiare e realizzare un tuo sogno, è un tuo diritto, il diritto alla felicità”.

Sia esso un nuovo lavoro, una nuova vita, un nuovo amore, un nuovo taglio di capelli, un nuovo abito.. qualsiasi cosa sarà il tuo biglietto di ingresso al cambiamento.

Siamo in pieno periodo di saldi ed il freddo lo vorremmo lasciare alle spalle per respirare aria tersa, tiepida e.. azzurra.

Sì, voglia di colore.

Ma è anche (e per fortuna) l’occasione di regalarci qualche piccolo peccato invernale da sfruttare ancora qualche mese e da tenere gelosamente nell’armadio per riproporcelo di nuovo a settembre, realizzando che la moda come sempre la facciamo noi.

Siamo noi che scegliendo i capi che ci piacciono creiamo la nostra personale passerella senza artefatti e senza imposizioni.

Dopotutto siamo differenti in milioni di particolari e non è certo acquistando una camicetta che ha la nostra icona preferita a renderci tali a lei.

Ma è quello che i nostri occhi captano e selezionano, quello è ciò che ci renderà davvero delle STAR, pezzi unici.

Qualche settimana fa un’amichetta di mia figlia mi ha chiesto “ma perché tu ti vesti così strana?!”

Premesso che per strana la piccola intendeva uno scialle color terra tipo nonna Papera, maglioncione giallo senape lungo fino alle caviglie, pantagonna neri  e stivaletto alla Mary Poppins..quindi niente di così eclatante o alla moda ma quello che mi piace, quello che indosso compatibilmente all’umore della giornata.. e lei mi ha vista diversa.

Le ho risposto chiedendole se quanto notava le piaceva. Ha esitato un attimo osservandomi scrupolosamente di nuovo e poi  quegli occhioni azzurri mi hanno sorriso e la sua voce ha pronunciato con tono deciso “SI”.

Ok dolcezza. Intendiamoci: mi piaci. Ora ancor di più perché sei stata sincera e diretta e non c’erano paragoni a nessuno. Ero e sono io.

E la mia Becky, che ascoltava silenziosa riprendendo a camminare mi abbraccia e se ne esce con un “mamma, tu mi piaci tantissimo perché sei tu, sei così”.

Questa affermazione può tranquillamente essere direttamente proporzionale all’amore che prova nei miei confronti ma chi conosce bene mia figlia sa che non me ne risparmia una, detto questo il significato di questa puntualizzazione è che la sua è una sincerità profonda, per nulla tagliata per farmi complimenti inutili od opportunisti.

Non sarebbe lei.

Perciò vestiamoci come più ci piace, scegliamo qualcosa di stravagante talvolta, acquistiamo la diversità e approfittiamo di qualche sconticino che ci faccia anche sentire meno in colpa.

Cambiamo, ce lo meritiamo io credo.

Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare

Ha proprio ragione Winston Churchill.

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